La mania che non smette di travolgere Torino

Uno staff di 50 persone, 48 atleti con un centinaio di persone a seguito tra coach e team, 30 atleti per la parte show, connubio di musica dal vivo, cheerleading  e pool dance, un ufficio Stampa e Comunicazione, 2 promoter, Alex Negro e il Maestro Carlo Barbuto. Questi i numeri per uno dei galà più attesi dell’anno: Thai Boxe Mania. Risultato? Un palazzetto, il Palaruffini, gremito di 4.000 persone scalpitanti e una serata indimenticabile.

Quest’anno più che mai la mania ha travolto nuovamente Torino. Ovunque. Nelle strade, nelle edicole, su internet, nei portali dedicati e non solo, sui social network…nei maggiori quotidiani e in tv nei format di settore: per i tre mesi precedenti non si è fatto che parlare di THAI BOXE MANIA, il più riuscito connubio di sport da combattimento e show di alto livello.

Per lo show, il promoter Alex Negro ha scommesso sul cheerleading, sport ancora sconosciuto in Italia, anche se in forte ascesa, e ben consolidato e popolare in USA.

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Nella prima parte pomeridiana si sono esibite, coordinate da Cheersitalia, le ragazze che hanno fatto le selezioni per diventare cheerleader proprio in vista di Thai Boxe Mania e dopo un mese di preparazione hanno avuto la loro occasione di fronte ad un pubblico comunque già numeroso. Negli spettacoli serali, grazie alla collaborazione con la Fisack si sono esibiti gli atleti professionisti del settore, tra cheerleader (Eporedia cheers) ginnasti acrobati (Acro Sport Grugliasco) la campionessa italiana di Pooldance Valeria Bonalume e la straordinaria partecipazione della nazionale Italiana Fitkid. Non è mancata la bellezza e l’eleganza di una storica patner di ThaiBoxeMania, la violinista Luvienne.

Il Promoter e Maestro Carlo Barbuto, come di consuetudine, ha dato prova di grandissima competenza nella scelta del matchmaking. A cominciare da una prestige pre-card, incominciata con enormi sacrifici organizzativi alle 17 e fortemente voluta per dare un palcoscenico degno ai professionisti emergenti che si sono fronteggiati in sette incontri di pre serata.  Secondo contenitore della serata, 5 incontri di MMA dove la nazionale Fight 1 sponsorizzata da Boxeur des Rues, sponsor anche di tutta la serata, si è sfidata con i principali atleti torinesi. I risultati di queste due pre-card sono chiari. Il Piemonte negli sport da ring è cresciuto, tanto da affermarsi in maniera così incisiva da non lasciare dubbi. Ecco i risultati:

– Thai boxe: Jeremy Voltat vince su Andrea Belluccia  (TKO)

– 63,5 Kg Thai boxe: Rocco Castriotti vince su Alessandro Fillini (decision)

– 57 Kg Thai Boxe: Fabio Scrimali vince su Stefano Gagliostro (decision)

– 70 Kg Thai Boxe: Sebastiano Maisano vince su Dominic Fontanella (ko)

– 70 Kg Thai boxe: Sentiljano Kacokai vince su Alkid Farruku (decision)

– 63,5 Kg Thai Boxe: Zemouli Moncef vince su Christian Lucia (decision)

– 67 Kg Thai Boxe: Aziz Moustakim vince su Ruben Sciortino (ko)

– 65 Kg MMA: Giorgio Belsanti vince su Simone La Preziosa (submission)

– 70 Kg MMA: Manuel Ferro vince su Massimiliano Canonico (Tko)

– 77 Kg MMA: Raffaele Spallita vince su Francesco Controversa (tko)

– 77 Kg MMA: Mihail Nica vince su Francesco Moricca (submission)

– 90 Kg MMA: Pari tra Scristopher Friddura e Stefano Canella (draw)

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Il prestige fight della serata, vede trionfare l’atleta della Thai Boxe Torino Christian Zahe contro Joris Bodoignet nella categoria -67, incontro perfetto per scaldare il pubblico durante le immancabili selezioni Oktagon Made in Thailand: 5 match dedicati alla muay thai full rules, atti a definire la squadra che rappresenterà l’Italia al galà milanese contro la squadra thailandese.

Per i -60 kg si impone sul pugliese Carlo Pappadà, Luca Gigliotti della Yamabushi Gym di Rho, malgrado la difesa senza tregua dell’avversario.

Pei i -65 si afferma l’allievo del maestro De Sanctis, Alessio D’Angelo contro l’allievo del Tiger Temple di Genova, Arben Fjerca, arrivato dopo l’infortunio di quello che doveva essere il primo avversario Cangelosi e il Forfait di Mourchid. Alessio sarà per la prima volta uno dei protagonisti di Oktagon.

Ingresso stile eroe da manga giapponese quello di Fabio Siciliani, l’uomo da battere in Italia per la muay thai, che si conferma con un KO contro il piemontese Orgest Farruku.

Torna per i -95 Davide “Tonno” Longoni, che dopo lo stop dovuto ad un incidente al braccio, batte Giacomo Paterni del Pro Fight1 Lucca, molto più alto ma non ancora tecnico e di esperienza come il “Tonno insuperabile”.

Un Filippo Solheid, allenato dal maestro Carlo Barbuto, si afferma con potenza e intelligenza contro il fortissimo Marco “The King” Re, veterano della Yamabushi Gym Rho. L’intelligenza tattica dell’angelo della Thai Boxe Torino ha letteralmente neutralizzato il micidiale allungo dell’avversario che pressato senza tregua getta la spugna abbandonando l’incontro.

Si è definita così la rosa dei cinque che prenderanno parte a OKTAGON MADE IN THAILAND.

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Ma la serata non finisce qui. Le luci si spengono e parte il count down. Lo show riparte, violino, pool dance e cheerleaders introducono la parte più attesa, quella internazionale, dove il mondo sfida l’Italia. In Palio due cinture internazionali per il titolo pesi massimi ISKA e  per il titolo intercontinentale WKN categoria -77 kg

Si parte con uno sfortunato Corrado Sestito che a causa di un taglio all’arcata sopracciliare ha dovuto interrompere per stop medico il combattimento, impedendo al caloroso pubblico di poter godere fino alla fine del suo match contro Yannis Elajaoui. Avversario fortissimo che non aveva lasciato fin dall’inizio dubbi che l’incontro non sarebbe stato facile per l’atleta nostrano.

Il principe Bessmertny torna dopo una stagione dalle sfumature buie e batte Stevelmans in un incontro avvincente giocato colpo su colpo con incroci e scambi al limite. Il verdetto dà ragione a Bessmertny che in uno scambio micidiale fa contare Stevelmans. Uno dei match più belli della serata a detta del pubblico e non solo.

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Lucian Danilencu si afferma contro il giapponese Ryou Todaka, valoroso avversario per il Lucifero della Thai Boxe Torino, ma che nulla ha potuto contro la dichiarata intenzione, fin dai primi colpi, di metterlo KO prima della quinta ripresa. E così è stato. Danilencu porta così a casa il titolo Iska e la prima cintura in palio della serata.

Altro trionfo e KO della Thai Boxe Torino. Paolo Fiorio, infatti, batte Yocel Kaya, allenato dal maestro Panza. Dopo le tensioni al peso che hanno visto Paolo vittima di effusioni provocatorie da parte dell’avversario, “mano di pietra” ha dimostrato senza indugi che per essere convincenti non c’è bisogno di rispondere alle provocazioni fuori dal ring, ma di valere dentro il ring.

Penultimo show, perché con Roberto tutto è show, quello più atteso per i Torinesi, Cocco contro Kongolo. Due atleti spettacolari, ma i colpi, la tecnica e le schivate da manuale di Cocco hanno la meglio. Cocco si aggiudica la seconda e ultima cintura della serata, quella del titolo intercontinentale  WKN Fight Code Rules, e di un premio tutto nostrano, una bottiglia di Magnum Rinomato, il prosecco che aiuta i rinoceronti d’africa. Altra novità nelle iniziative di questa sesta edizione di Thai Boxe Mania.

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Ultimo incontro da rimanere senza fiato quello che ha visto Sittichai vincere all’extra round contro Chingis Allazov. Match importantissimo che avrebbe deciso chi avrebbe dovuto affrontare Andy Souwer a Oktagon. Dopo tre round di tecnica sublime da parte di entrambi è nell’extra round che il Thailandese mette il turbo e fa valere la sua superiorità fisica aggiudicandosi il match e la prestigiosa sfida milanese. Un match senza esclusione di colpi, suggestivo e coinvolgente con un pubblico caldo e partecipe.

Una fine di serata senza fine, visto quanto la gente si è ancora fermata nel palazzetto dopo la fine dello show mentre, come tutti gli anni, si spegnavano le luci e il palco e il ring cominciavano ad essere smontati. Ma non c’è spazio per la tristezza a Thai Boxe Mania, la data del prossimo anno è già quasi definita, e c’è da scometterci, sarà di nuovo un’edizione di pura…mania.

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